Il decreto è stato approvato dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro dell’Economia Pietro Carlo Padoan. Dal 1° gennaio prossimo, i fumatori vedranno aumentare le sigarette, marginalmente quelle di fascia più alta, in modo più marcato per quelle “low-cost”, il cui aumento dovrebbe arrivare a 20 centesimi.
Il decreto si applica sia ai tabacchi lavorati (e loro succedanei) sia ai fiammiferi e prevede una rimodulazione dell’imposta, che si compone di una parte fissa (più alta) ed una parte variabile “ad valorem” (più bassa). L’idea è quella di incidere maggiormente sui prodotto di fascia più bassa e meno su quelli più costosi, con la finalità di riallinearne i prezzi.
Il decreto, inoltre, introduce delle novità per il “fumo alternativo”, sia le sigarette elettroniche (e-cig) che le nuove sigarette “a cialde” e, più in generale, per il fumo a vapore e senza combustione. Per questi prodotti c’è un taglio dell’imposta, inizialmente prevista al 60% e portata attorno al 50%.
Dai social ai quotidiani, milioni di persone stanno scoprendo il curioso rituale dell'aceto bianco sulle…
Otto giorni agli arresti domiciliari, poi la revoca della misura cautelare. Flavio Stasi torna libero…
Una pizza con prosciutto e ananas è bastata a far esplodere un caso in un…
Musso, Andreoni, Bashi, Pierangeli e Spadoni con il dubbio della presenza. Da venerdì 6 il…
La posizione di Benjamin Netanyahu si indebolisce nella delicata partita per la formazione del nuovo…
Una nuova ondata di allarmi bomba ha interessato diversi voli nei cieli europei, facendo scattare…