Seconda tappa del processo di dismissione delle ex caserme romane dal demanio militare, con relativo passaggio a Roma Capitale: dopo via Guido Reni (vedi le nostre notizie di gennaio e di agosto) è la volta del complesso Forte Trionfale – caserma Ulivelli. L’acquisizione da parte del Campidoglio attua il protocollo d’intesa firmato ad agosto con il Ministero della Difesa e l’Agenzia del Demanio. Il piano di recupero del Forte Trionfale ha cominciato a prendere forma in Giunta, con l’approvazione di una delibera che ne individua gli elementi di massima. Ne hanno parlato, in una conferenza stampa a Palazzo Senatorio, l’assessore capitolino alla Trasformazione Urbana, Giovanni Caudo, e il presidente del Municipio XIV Valerio Barletta.
“Un altro tassello dell’azione di rigenerazione urbana avviata con la stipula del protocollo del 7 agosto”, ha commentato l’assessore Caudo. Azione che procede con “l’attribuzione di nuove destinazioni d’uso private e pubbliche” agli stabilimenti militari dismessi. Tra le ricadute positive, il risparmio sui fitti passivi (per la sola sede del XIV Municipio, 7 milioni 800mila euro dal 2005 ad oggi) “da reinvestire – ha sottolineato il presidente Barletta – in servizi per i cittadini”.
Entro cento giorni da oggi, ha preannunciato infine l’assessore Caudo, in base al protocollo del 7 agosto si dovranno stabilire le future destinazioni d’uso delle caserme Donato (via del Trullo) e Ruffo (via Tiburtina). Gli uffici del Dipartimento Urbanistica, insieme ai Municipi interessati e agli altri firmatari dell’intesa (Ministero Difesa e Agenzia del Demanio), sono già al lavoro.
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