Mediterraneo-no Triv, in un comunicato stampa, esprime sostegno e apprezzamento per l’iniziativa nonviolenta di Maurizio Bolognetti sull’anagrafe dei siti da bonificare. “Stupisce e non poco – si legge nel comunicato – che lo sciopero della fame intrapreso dal 15 ottobre dall’esponente radicale – che si accinge a passare allo sciopero della sete – quale forma di dialogo nonviolento con le Istituzioni per sollecitare la realizzazione dell’anagrafe dei siti da bonificare, sia stato definito dall’Assessore all’Ambiente Berlinguer “diseducativo”, annunciando che nei prossimi giorni protocollerà una formale richiesta alla Regione.
“Le Regioni – continua l’associazione – devono predisporre l’anagrafe dei siti da bonificare nel territorio perché così dispone la legge. Il censimento comporta non solo l’inserimento nell’elenco, di tutti i siti sottoposti a ripristino ambientale, ma anche con l’individuazione dei soggetti cui compete la bonifica e degli enti di cui la regione intende avvalersi in caso di inadempienza dei soggetti obbligati. Un complesso di informazioni, quindi, che dovrebbe rappresentare l’informatizzazione di tutti i dati necessari per garantire l’ottimale gestione degli interventi di bonifica. Il censimento consentirebbe ai cittadini di potere visualizzare l’elenco dei siti contaminati e consultare tutti i dati relativi anche agli inquinanti presenti in determinati luoghi. Un punto di raccordo di informazioni per gestire i complessi aspetti tecnici e amministrativi della bonifica dei siti inquinati e da aggiornare costantemente”.
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