Il Consiglio di amministrazione del Gruppo di azione locale Sviluppo Vulture Alto Bradano ha espresso un giudizio di netta contrarietà all’insediamento della Centrale termoelettrica ibrida della Teknosolar Italia 2 S.r.l, giudizio che va ad aggiungersi alle tante osservazioni tecniche e dettagliate perizie che in questi mesi si sono susseguiti con l’intento di affermare la volontà di un’intera area, quella del Vulture Alto Bradano, a non voler subire, passivamente, le conseguenze negative ed inevitabili per l’ambito agricole. È quanto si legge in un comunicato stampa del Gal. Il nostro territorio – è scritto ancora nella nota- un’idea ben precisa di sviluppo ce l’ha e l’ha espressa attraverso il progetto “Patto Val d’Ofanto, progetto che smentisce le ragioni di una politica energetica del tutto irrispettosa delle singole realtà. Si ritiene inaccettabile che la piana, interessata dall’impianto, possa essere compromessa da opere industriali altamente impattanti ed invasive che annienterebbero sia l’unità paesaggistica che le potenzialità produttive.
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