Eseguiti dai carabinieri. In manette sono finiti otto sardi dediti alle truffe. Devono rispondere di associazione a delinquere finalizzata alle truffe. Avvalendosi di prestanome, spesso nullatenenti e di società appositamente costituite, aprivano conti correnti presso banche e uffici postali sui quali veniva richiesto il libretto di assegni. Con i titoli veniva acquistata merce di valore, gioielli e prodotti tecnologici.
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