“Il drone ‘Galileo’ sarà un prezioso alleato nelle attività di controllo per la salute dei nostri laghi: garantirà, infatti, un monitoraggio continuo, raccogliendo dati sempre aggiornati e utili per la gestione ottimale e la salvaguardia dei bacini lacustri”. L’assessore regionale all’Ambiente, Silvano Rometti, intervenendo stamattina, a Castiglione del Lago, alla presentazione del natante a navigazione autonoma che entrerà in servizio integrando i controlli periodici svolti dall’Arpa, ha sottolineato come “grazie al drone, equipaggiato con le migliori strumentazioni selezionate dall’Arpa, in Umbria si compie un ulteriore passo in avanti nella qualità e nella capacità di campionamento e controllo dell’acqua dei laghi umbri”.
Tra le funzioni del robot acquatico, illustrate nel corso dell’incontro con alcune simulazioni, ci sono i campionamenti e parte delle analisi effettuate dall’Arpa sui laghi con frequenza mensile e trimestrale. “Utilizziamo le tecnologie più innovative per innalzare sempre più la tutela e la salvaguardia dell’ambiente. Il controllo innanzitutto sarà costante – ha detto Rometti – Questo natante a pilotaggio remoto è dotato anche di telecamera a infrarosso ed ecoscandaglio con cui si potranno verificare nell’immediato eventuali scarichi abusivi e come si diffondono nei laghi e si distribuiscono gli scarichi esistenti”.
“Il robot acquatico – ha proseguito l’assessore – sarà utile per individuare situazioni anomale ed eventuali forme di inquinamento, in modo da poter subito mettere in atto gli interventi necessari. Potrà essere impiegato anche negli invasi, a cominciare da Montedoglio e Corbara, per la verifica periodica e regolare della profondità delle acque e il livello di interrimento degli invasi stessi, e quindi dell’erosione dei suoli”.
Nelle missioni di navigazione, il drone – equipaggiato anche con webcam e una fotocamera digitale – raccoglierà pure dati che arricchiranno le conoscenze sugli specchi lacustri, attraverso la ricerca applicata in collaborazione con il mondo universitario. Ci sono già contatti per collaborazioni con istituti del Centro nazionale delle Ricerche ed interesse all’utilizzo di “Galileo” è stato manifestato sia dalla Facoltà di Ingegneria sia dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali relativamente ai processi di erosione dei suoli e alla botanica lacustre (in particolare sulla “cannuccia” del Trasimeno, uno degli indicatori dello stato di salute del lago).
Il drone “Galileo” è stato progettato e realizzato in Umbria alla Siralab Robotics di Terni che si è avvalsa della collaborazione tecnica del Dipartimento di Ingegneria elettronica dell’Università di Perugia ed è stato finanziato da Arpa Umbria e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.
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