L’indagine della Digos e della forestale avrebbe fatto emergere irregolarità gravi sia nella fase iniziale di autorizzazioni per conseguire l’incentivazione, sia nella fase di gestione dell’impianto.
Una persona risulterebbe indagata. I reati contestati sarebbero di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e scarico abusivo di acque reflue.
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