Questa volta, in un’area rurale prospiciente il fiume Budello, tra i comuni di Gioia Tauro e Rizziconi, si è rilevata la presenza di cumuli di rifiuti abbandonati, anche di tipo speciale e pericoloso.
L’area in questione, posta sotto sequestro penale, ha ampiezza di circa 500 m2. Si tratta di un vero e proprio ricettacolo di rifiuti di ogni genere (oltre cinquanta lastre di eternit in pessimo stato di conservazione), in parte bruciati, in una zona non abitata e circondata da terreni agricoli.
La combustione di rifiuti e l’abbandono di eternit sono comportamenti gravissimi, che contaminano l’ambiente in cui viviamo, inquinandolo in maniera forte ed incontrovertibile, con pesanti conseguenze sulla qualità della vita delle zone abitate circostanti. Tali comportamenti sono vietati per legge e dunque penalmente rilevanti, e, dopo il recente decreto sulla “Terra dei Fuochi”, si è ribadita la volontà di adottare tolleranza zero nei confronti di chi inquina, essendo stato introdotto l’arresto in flagranza di reato per chi commette l’illecito di “combustione di rifiuti”.
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