“L’obbligo di dimora ‘ordinato’ dal tribunale di Matera al portavoce nazionale di AltrAgricoltura Gianni Fabbris inaugura un pericoloso e incomprensibile iter che vede, oltre la limitazione dell’attività sindacale riconosciuta dalla Costituzione, anche una curiosa collocazione dell’attività giudiziaria: quella che vede finire dalla parte del torto chi da sempre è schierato in difesa dei più deboli e di quante e quanti provano, attraverso le lotte, ad affermare quei diritti gravemente lesi da oscuri progetti speculativi”. È quanto dichiarato dalla coordinatrice regionale Sel Basilicata Maria Murante. “Forte è il rischio che il provvedimento emesso contro Gianni Fabbris possa assomigliare ad una ritorsione contro chi, negli anni, ha avuto il coraggio di denunciare pratiche usurpatrici e lesive del futuro di un intero territorio e delle sue comunità (la costa jonica). Ci auguriamo che il provvedimento del tribunale di Matera – conclude Murante – possa essere ritirato in tempi rapidi e possa essere così garantita la libertà di Fabbris, cui esprimiamo ferma solidarietà”.
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