“Il rapporto de Il Sole 24 ore sugli ingorghi del contenzioso civile conferma la situazione d’emergenza che vivono anche le piccole medie imprese e i cittadini con 13.703 nuovi processi civili di primo grado iscritti nel 2012 che collocano la provincia di Potenza a metà classifica delle province italiane per cause civili in rapporto ogni mille abitanti (65,7)”. Lo sostiene in un comunicato la Confcommercio di Potenza. “Per una disputa commerciale – è spiegato nella nota – un cittadino o un’impresa devono attendere 1.200 giorni per leggere una sentenza del Tribunale. Il nostro Paese, rispetto ai soliti principali partner europei evidenzia una complessità di procedure e di regole, nonché condizioni più sfavorevoli sotto il profilo della struttura dei costi (la tassa per iniziare i processi dal 2002 è aumentata più volte), che inevitabilmente si riflettono in modo negativo sulla produttività totale dei fattori, che spiega gran parte della mancata crescita di lungo periodo”. Nel comunicato è riportata l’opinione del presidente di Confcommercio di Potenza, Fausto De Mare, secondo il quale “l’intervento del governo e la riforma della giustizia civile annunciata dal ministro Orlando non possono attendere oltre: questi temi sono strettamente collegati all’attività delle micro-ditte alle prese con la ragnatela della burocrazia. Da registrare – conclude De Mare – che la cosiddetta nuova geografia giudiziaria con il taglio del Tribunale di Melfi ha aggravato la lentezza dei procedimenti civili”.
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