I quattro sono partiti domenica 10 mattina da Talamone con un diving della zona. Durante l’immersione però, i subacquei sono stati visti risalire a galla all’improvviso e al largo delle Formiche è scattato l’allarme. Sono intervenuti subito gli uomini della Guardia Costiera di Porto Santo Stefano, Talamone, Marina di Grosseto, Castiglione della Pescaia e Orbetello, oltre ai soccorritori del 118 che sono giunti alle Formiche con i due elisoccorsi Pegaso 2 e Pegaso 3. La Guardia costiera e il 118 hanno recuperato i cadaveri. Due sono stati trasportati al porto di Marina di Grosseto, il terzo, insieme al sub colpito da embolia e in gravi condizioni sono arrivati a Porto Santo Stefano da dove sono stati portati rispettivamente all’obitorio e alla camera iperbarica del San Giovanni di Dio di Orbetello. L’uomo è già stato dimesso dall’ospedale, sta bene.
I tre sub che sono rimasti uccisi durante l’immersione sono Fabio Giaimo, 57 anni, Enrico Cioli, 37 anni, e Gianluca Trevani, 35 anni tutti di Perugia, esperti e appassionati di fondali, che avevano scelto le Formiche come sito d’immersione. Vicino a loro c’era anche l’imbarcazione del diving che aveva a bordo altri ragazzi.
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