Eseguiti dai Carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Reggio Calabria. Tra loro anche Giuseppe Spataro, 57 anni, zio di Giuseppe Pesce, 34 anni, detto “testuni” e indicato come elemento di spicco del clan. Determinanti si sono rivelate le dichiarazioni della collaboratrice di giustizia Giuseppina Pesce. Gli arresti fanno seguito a otto fermi eseguiti il 16 luglio scorso.
I reati ipotizzati a vario titolo sono di associazione di tipo mafioso, porto e detenzione illegale di armi e munizioni, favoreggiamento personale e intestazione fittizia di beni, fattispecie, quest’ultime tre, aggravate dalle finalità mafiose.
Gli accertamenti svolti dai Carabinieri del Ros e dal Nucleo di polizia tributaria-Gico della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, hanno permesso di rilevare una situazione reddituale iniqua rispetto a quanto posseduto, per cui il Gip ha anche disposto il sequestro preventivo di 2 autovetture, di diverse attività commerciali, fra le quali una pizzeria, di una abitazione, nonché di numerosi rapporti bancari, postali e assicurativi intestati agli indagati, per un complessivo valore stimato di 1 milione.
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