La notizia viene riportata da diversi media, che aggiungono che non si sarebbe trattato di suicidio, ma Marco sarebbe stato ucciso: omicidio con alterazione del cadavere e dei luoghi, la nuova ipotesi della Procura.
Una nuova autopsia e nuovi elementi hanno convinto la Procura di Rimini a riaprire l’inchiesta sulla morte di Marco Pantani ma per omicidio. L’ex campione è morto a Rimini il 14 febbraio 2004 per overdose, ma questa sarebbe stata indotta o procurata da una o più persone, come confermerebbero le ferite sul corpo.
La battaglia della madre Tonina, che ha sempre sostenuto la tesi dell’omicidio, adesso riprende vigore. La nuova ipotesi del procuratore capo di Rimini, che ha accolto l’esposto della famiglia Pantani, è di “Omicidio con alterazione del cadavere e dei luoghi”. Nella sua stanza d’albergo, il campione sarebbe stato costretto a bere la cocaina e non si sarebbe suicidato. La perizia che ha dato la svolta, realizzata dal professore Avato, indicherebbe che le grandi quantità di stupefacente trovate nel corpo di Pantani si possono assumere solo se diluite in acqua.
Sebbene oggi esistano musicisti di notevole caratura che continuano a perpetuare la specie jazz-sapiens, il…
Quando un atleta può considerarsi davvero pronto a tornare in campo dopo un infortunio? La…
Fimmg Toscana non aderirà allo sciopero dei medici proclamato per il 15 e 16 settembre…
"LA CENERE DELL'ETNA NON È UN'ECCEZIONE MA UNA CERTEZZA. SERVONO INFRASTRUTTURE, PIANO DI EMERGENZA INTERMODALE…
Non è soltanto una nuova fase della guerra nello Yemen. L'avanzata degli Houthi lungo la…
Il jazz delle nuove generazioni torna protagonista a Ravenna con la seconda edizione di “Le…