Nel mirino dei Finanzieri la nota struttura turistica ubicata nella “Riserva naturale statale del litorale romano”, già al centro due anni fa di indagini della Guardia di Finanza per abusi edilizi e violazioni alla normativa ambientale, archeologica e paesaggistica. Sette le persone denunciate alla Procura.
Secondo gli investigatori, attraverso due società, sulla carta residenti all’estero, in Liechtenstein e Bulgaria, e fatture false, i responsabili della frode, tra cui anche un consulente fiscale, avrebbero dirottato i guadagni conseguiti in Italia verso Paesi con regimi fiscali più convenienti. Irregolare anche la posizione di 250 lavoratori, impiegati avvalendosi indebitamente del cosiddetto “distacco comunitario” in elusione della normativa e della contrattazione collettiva nazionale.
Per cautelare il pagamento delle imposte evase, sono stati bloccati palazzi signorili, terreni, strutture turistiche e azioni riconducibili ai responsabili della frode.
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