L’uomo ha tentato di darsi fuoco davanti al locale Tribunale incatenandosi e cospargendosi di benzina. All’origine del gesto una vicenda giudiziaria che risale a dieci anni fa, con una causa davanti al giudice di pace. Il disoccupato s’è presentato davanti al Tribunale. Prima s’è incatenato ad un paletto sotto la scalinata, poi ha tentato di darsi fuoco versandosi addosso della benzina che s’era portato in una bottiglietta da mezzo litro. Un gesto che ha richiamato l’attenzione della guardia giurata di servizio all’ingresso del Palazzo di giustizia che ha tentato di dissuadere l’imbianchino. All’arrivo dei Carabinieri l’operaio ha tirato fuori la bottiglietta ed ha cominciato a svuotarsela in testa. I militari l’hanno subito fermato, ma anche loro si sono presi una dose di liquido infiammabile. In ospedale sono finito il trentenne insieme i due militari intervenuti colpiti dagli schizzi di benzina negli occhi. La causa dell’uomo disperato cominciata nel 2004 per un risarcimento danni viene rinviata di anno in anno. Sembrano essere queste ultime le motivazione del gesto eclatante.
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