A distanza di un anno esatto, la situazione dei lavoratori delle Stazioni di servizio di Galdo di Lauria, torna con preoccupazione al centro della discussione tra le OO.SS., l’Anas e la Regione Basilicata. Lo dichiarano in una nota i segretari della Uil Basilicata, Antonio Deoregi, e della Uiltucs Uil, Rocco Della Luna. “Esattamente un anno fa – dichiarano – dopo un periodo di grandi preoccupazioni, raggiungemmo un accordo in Prefettura (alla presenza di ANAS, ESSO e Regione) che prevedeva una compensazione economica dell’ANAS ai gestori per garantire i livelli occupazionali esistenti. Per avere certezze che le somme previste fossero sufficienti a garantire tutti i lavoratori, nell’accordo tecnico con l’ANAS prevedemmo una verifica dell’accordo a distanza di sei mesi. In sede di verifica i gestori delle Stazioni di servizio dichiararono che la compensazione era insufficiente. Da allora – continuano – nessuna novità è intervenuta e le difficoltà stanno raggiungendo limiti economici insuperabili per i gestori, con un ritardo di pagamento delle spettanze ai lavoratori superiori ai sei mesi. Il rischio attuale è che i gestori possano da un momento all’altro licenziare parte dei lavoratori o addirittura tutti i lavoratori”. “Ci aspettiamo, pertanto che – continuano ancora – la Regione Basilicata intervenga con forza sull’ANAS affinché, si possa superare la drammaticità del momento e si possano erogare ai lavoratori le mensilità arretrate.
Arriva un momento, per chi tiene un'auto qualche anno, in cui il modello uscito di…
Terremoto politico in Germania. Le prime proiezioni delle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt consegnano un risultato…
Il caso del drone trovato all’aeroporto di Lipsia e il rapido riarmo della Germania fanno…
ROMA – Trasformare la ricerca scientifica e l'innovazione didattica in risposte concrete alle sfide della…
La memoria della Calabria passa anche dalla tavola, dai profumi delle preparazioni tramandate di generazione…
Dongo appartiene alla storia. Ceuta, Dover e la Sassonia-Anhalt appartengono al presente. E forse è…