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L’omaggio della Valle d’Aosta a Ottaviano Augusto

Mostre, laboratori per famiglie, visite guidate ma anche concerti in contesti d’eccezione. La Valle d’Aosta celebra il Bimillenario della morte dell’Imperatore Ottaviano Augusto con un ricco programma di eventi, in programma dal 24 luglio al 21 dicembre. Una figura, quella dell’Imperatore, che riveste un particolare significato per la regione, non solo per lo straordinario patrimonio archeologico viario, infrastrutturale e  monumentale presente su tutto il territorio valdostano, ma soprattutto in considerazione della  fondazione augustea del suo capoluogo.

E’ questo un momento sicuramente importantissimo – dichiara Emily Rini, Assessore regionale all’Istruzione e Cultura- . Aosta, seconda città romana non poteva non celebrare in maniera importante questo evento. Abbiamo cercato di farlo in un momento naturalmente di ristrettezze economiche, quindi con delle risorse limitate, ma grazie alla grande sinergia tra le strutture dell’Assessorato e grazie anche ai tanti collaboratori esterni che hanno dato una mano per creare questo programma con delle risorse limitate. Un programma che vuole fare riscoprire i beni culturali sul nostro territorio e il concetto di romanità nella sua ampiezza più totale. Dei momenti importanti, tanti, non posso entrare nel dettaglio di tutti, due su tutti: l’inaugurazione di Pont d’Aël a Aymavilles, non casuale ma voluto proprio in questo anno, nella ricorrenza del bimillenario della morte di Ottavio Augusto e il concerto il 3 di Aosta proprio sotto l’Arco d’Augusto.

A dare il via alle celebrazioni sarà l’inaugurazione il 24 luglio alle ore 18 presso la saletta dell’Hotel Etats  della mostra Augusta Prætoria. Disegni di  Francesco Corni. L’esposizione presenta le riproduzioni, in grandi dimensioni, dei disegni realizzati dallo studioso, grande appassionato dell’Aosta romana.

Aosta – dichiara Francesco Corni – mi interessa moltissimo perché è il punto di arrivo di una ricerca che parte da Rimini addirittura alla metà del terzo secolo dopo cristo, in tre secoli la Pianura Padana viene coperta di città. Aosta nasce per ultima viene fondata per ultima e raccoglie tutta questa esperienza degli urbanisti, degli architetti al seguito delle legioni in un piano regolatore incredibile, assolutamente regolare, perfetto. Una città ideale, fatta secondo i dettami dei filosofi e che teneva conto anche delle esigenze dei coloni e degli abitanti.

Dal 26 luglio e fino al 7 settembre il Museo archeologico regionale ospiterà una serie visite guidate e tematiche e dei laboratori didattici dedicati alle famiglie.  Riaprirà per l’occasione al pubblico anche il Pont d’Aël di Aymavilles. L’acquedotto del I secolo A.C. potrà essere scoperto dal 26 al 28 luglio e dal 7 al 10 agosto Il 3 di agosto l’Arco d’Augusto farà da sfondo al concerto del talentuoso pianista Roberto Cacciapaglia, nell’ambito della rassegna Aosta Classica mentre il 19 e 20 agosto sono in programma delle speciali visite guidate all’Aosta romana.

L’offerta turistico culturale per le celebrazioni del Bimillenario della morte di Augusto è un’offerta variegata e molto, molto interessante – dichiara Gaetano De Gattis, responsabile della Direzione Restauro e Valorizzazione – . Diciamo che passiamo dalla visita ai monumenti più importanti della città di Aosta all’apertura al pubblico del Pont d’Aël, che è un monumento straordinario nel comune di Aymavilles, che darà sicuramente delle emozioni, alla conferenza, anzi alla lectio magistralis del Professor Carandini che racconterà proprio, parlerà della grandissima figura di Augusto che tanto ha fatto e tanto ha determinato per il futuro dell’Italia, dell’Europa ma anche di queste regioni circonvicine che sono anche in altri continenti, che sono l’Africa e l’Asia.

La Lectio Magistralis  del professor Andrea Carandini si terrà il 1° ottobre, a Palazzo Regionale. Il programma delle celebrazioni proseguirà il 15 di ottobre con l’inaugurazione della nuova sezione Egizia e orientalizzante al Museo archeologico regionale mentre l’8 novembre toccherà a Mundus Patet, conversazioni sui rituali funerari romani, sempre al Mar.

Il 20 e il 21 dicembre, infine, conferenze e osservazione dell’allineamento del sole sul Cardo Maximus di Aosta alla Torre dei Balivi.

Redazione

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