A momento un uomo risulta disperso. In tutto ci sono state tre esplosioni forti, a distanza di alcuni minuti. Una serie non consecutiva ma devastante. Il figlio del titolare, Sergio Paolelli, non ha saputo dire quanta gente ci fosse nella fabbrica al momento degli scoppi, almeno otto persone però erano al lavoro. Il fronte del fuoco ha raggiunto i 500 metri con una superficie bruciata di circa un ettaro e mezzo.
Quando sono arrivate, le squadre dei vigili del fuoco non sono riuscite a intervenire perché i botti continuavano incalzanti, potenti, uno dopo l’altro. Le forze dell’ordine hanno chiuso l’aerea per effettuare un cordone sanitario sull’area ma nei pressi della fabbrica la massa di calore ha provocato diversi incendi che hanno distrutto oltre un ettaro di macchia.
Sul luogo è arrivato il sindaco di Tagliacozzo, Maurizio Di Marco Testa che ha assitito alla seconda esplosione. L’opificio aveva subito due ispezioni di controllo nel 2011 e nel 2013.
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