In merito alla discussione che si sta svolgendo a Senise “sulla realizzazione di un impianto di trattamento di rifiuti solidi urbani indifferenziati non pericolosi”, il circolo cittadino di Sel in una nota pone due questioni: la prima “sull’assetto proprietario della società che si appresterebbe a costruire e a gestire la struttura”; la seconda riguardante “l’eventuale allocazione dell’opificio”. “Trattandosi di un programma specifico di riattivazione di siti industriali – evidenzia il circolo Sel di Senise – ci si chiede come mai si sia da subito scartata l’ipotesi dell’eventuale allocazione naturale di un siffatto impianto nell’area industriale di Senise, luogo deputato naturalmente allo scopo. Ci si chiede come mai, invece, si stia perseguendo la scelta di un sito, come quello di contrada Santa Lucia a forte vocazione agricola e con una accentuata prospettiva di utilizzazione turistica della stessa area”. “Ci auguriamo – dicono ancora i rappresentanti di Sel – che questa discussione si approfondisca e venga suffragata da informazioni tecniche specifiche, che riguardi strati sempre più ampi del tessuto civile cittadino e che soprattutto, non venga considerata un intralcio, bensì un contributo essenziale per chi, come ad esempio le istituzioni comunale e regionale, deve procedere a provvedimenti amministrativi rivenienti da scelte politiche”.
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