“Le risorse viaggiano dalla Regione Lazio a Roma Capitale. Motivazione: sostenere le ‘prestazioni sanitarie garantite a turisti e non residenti’ dai servizi gestiti dall’amministrazione capitolina. Se abbiamo capito bene, i soldi destinati a ripianare il deficit Atac passerebbero come finanziamenti per la salute: dalla disastrata sanità regionale alla dissanguata amministrazione capitolina. Al peggio non c’è mai fine”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che insiste: “Sono 240 i milioni di euro devoluti a Roma Capitale per mettere in salvezza il trasporto pubblico in pauroso deficit. Una scelta che penalizza i cittadini di tutta la Regione, senza assicurare grandi migliorie ai servizi destinati ai cittadini romani. Ė una coperta troppo corta, un tappare i buchi su una nave che sta comunque affondando. Non c’è alcuna programmazione – sostiene il presidente – le risorse serviranno soltanto a ripianare il deficit senza garantire investimenti e questo significa la morte certa per una azienda capitolina come Atac. Una Regione che dà risorse a pioggia, senza cancellare i vitalizi, togliendo finanziamenti a una sanità in ginocchio, finanziando un’azienda di cui non si conosce bene il piano industriale è una scelta suicida – conclude Maritato – e AssoTutela vigilerà sulla ristrutturazione dell’azienda dei trasporti e sulle conseguenze che questa avrà, con la soppressione di numerose linee, sui cittadini”.
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