Il trentenne catanzarese era titolare insieme al padre di un’impresa di movimento terra. Nel momento dell’agguato Daniele Scalise si trovava per motivi di lavoro in una zona boschiva.
È stato raggiunto al torace da due colpi di pistola sparati da una persona che si è poi allontanata. Riguardo il movente, si pensa ad una vendetta maturata in ambienti della criminalità.
A trovare il cadavere dell’imprenditore, che era solo nel momento dell’agguato, sono stati, richiamati dall’eco dei colpi di arma da fuoco, gli operai di un pastificio che si trova poco distante dal luogo in cui è avvenuto l’omicidio.
La denuncia di Sandra Scarabottolo: “Il sistema attuale non garantisce continuità assistenziale. Servono risposte strutturali,…
C’è un filo invisibile che unisce una città bianca affacciata sul Mediterraneo, le atmosfere di…
Prosegue senza tregua l'emergenza incendi in Umbria. Nel bollettino aggiornato alle ore 18 di oggi,…
Siracusa - «Eliana Adorno. Anatomia della verticalità». È il titolo della monografia, la prima dedicata…
Il primo cittadino Zohran Mamdani annuncia di voler valutare l'arresto del premier israeliano se parteciperà…
“ Non lasciare che uccidano i tuoi sogni. Non permettere a nessuno di uccidere il…