Distrutta un’officina meccanica di via Venezia a 300 metri dal palazzo di giustizia. Nel rogo sono state bruciate anche cinque automobili in riparazione, custodite nel locale, e altre due che, con una moto, si trovavano parcheggiate davanti all’officina. I proprietari, i fratelli Massimo e Claudio Amarù, che abitano nei piani superiori dello stesso edificio, sono stati svegliati dalla deflagrazione conseguente all’incendio, appiccato da sconosciuti. L’intervento dei Pompieri non è riuscito a risparmiare nulla del contenuto dell’officina. Ai Carabinieri che indagano sull’episodio hanno dichiarato di non aver mai ricevuto minacce o richieste di denaro.
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