Un anno fa moriva Stefano Borgonovo, stremato dalla Sla contro cui ha combattuto una battaglia personale e pubblica. Fiorentino d’adozione, Stefano Borgonovo è entrato nella storia della Fiorentina per il coraggio, la passione e l’attaccamento alla maglia viola che ha indossato nelle stagioni 1988/89, 1990/91 e 1991/92. “Borgonovo è stato un esempio in campo e fuori, un esempio come calciatore e come persona – ha affermato Andrea Vannucci, assessore allo sport -. Colgo l’occasione di questo anniversario per invitare presto la famiglia di Stefano e programmare iniziative che contribuiscano a mantenere il ricordo e a consolidare il legame di questo grande campione con la città di Firenze”. Grande centravanti, allenatore di valore e persona indimenticabile, nel 2008 annunciò di essere stato colpito dalla sclerosi laterale amiotrofica (Sla) e di non essere in grado di parlare se non per mezzo di un sintetizzatore vocale. Lo stesso anno diede vita alla Fondazione Stefano Borgonovo Onlus, che sostiene la ricerca sulla Sla e le altre malattie neurodegenerative. Il 13 aprile 2010 allo stadio Artemio Franchi, in occasione della partita di ritorno della semifinale di Tim Cup fra Fiorentina e Inter, a cui ha assistito dalla Curva Fiesole, gli è stato conferito il “Fiorino d’oro”. Era nato a Giussano il 17 marzo 1964, dove è morto il 27 giugno 2013.
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