La multinazionale americana potrebbe andare all’estero, dove il costo del lavoro è inferiore, accentrando alcune funzioni come il marketing. Preoccupati i trecento dipendenti della sede milanese in via Buenos Aires 54 che hanno deciso di aderire allo sciopero indetto da Cgil e Cisl, domani, di otto ore “per convincere l’azienda a sedere al tavolo e a confrontarsi seriamente per tutelare la presenza in Italia cessando di usare modalità ricattatorie e minacciose”.
Per il sindacato, per invertire il trend negativo “la società dovrebbe presentare un piano di rilancio e valorizzare le risorse umane”.
Teheran alza il livello dello scontro: i Guardiani della Rivoluzione affermano di aver colpito due…
Prestigioso incarico internazionale per Ketty Gottardo, laureata in Storia dell’arte all’Università degli Studi di Udine…
L’AQUILA – Una calorosa accoglienza ha riservato Pinzolo alla folta delegazione di Paganica, ben oltre…
Il violento nubifragio che si è abbattuto su Campobasso ha costretto a interrompere i preparativi…
Il limite del mero adempimento Dati e casi recenti In Italia le norme che obbligano…
Un gesto concreto di solidarietà nel cuore della città. Domenica 13 settembre, in occasione della…