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Barletta, partenariato con la Repubblica del Benin

E’ stato molto cordiale e particolarmente interessante l’incontro tenutosi presso la Presidenza della Provincia di Barletta – Andria – Trani tra il Presidente Francesco Ventola ed una delegazione della Repubblica del Benin.

Per la nazione africana, in rappresentanza dei territori di appartenenza, sono intervenuti Adounsiba Y. Gérard –  Marie de la Commune d’Adjohoun  (Sindaco della Commune, territorio che comprende più villaggi), Azouhoumon  D. Célestin –  1er Adjoint au Maire  (Vice Sindaco della Commune) e Djossou A. K. Alfred (Segretario Generale della Facoltà di Medicina e Scienze Università di Cotonou).

«Intanto devo ringraziare alcuni autorevoli amici che da tempo intessono rapporti di collaborazione con quelle popolazioni sotto il profilo sanitario, sia assistenziale che formativo: Mariarosa Giangrande, Chiara Marini, Sonia Storelli, Luigi Ceci, Gaetano Logrieco e Sabino Montenero. Sono loro che mi hanno proposto un accordo di partenariato di comune interesse – ha affermato il Presidente della Provincia di Barletta – Andria – Trani Francesco Ventola -. Le reciproche istituzioni rappresentate, per estensione ed attività, in un qualche modo sono vicendevolmente riconducibili. Perciò non può che essere positivo ricercare ambiti di reciproco scambio».

Il Benin è uno Stato dell’Africa Occidentale situato nel Golfo di Guinea che confina a nord con il Burkina Faso e il Niger, a est con la Nigeria, a ovest con il Togo. Ha un clima tropicale caldo e un territorio che dalla costa a sud sale ad altipiani verso l’interno, mentre verso nord-ovest incontra la catena montuosa dell’Atakora. E’ attraversato da numerosi fiumi, molti dei quali trasformati in lagune che ne caratterizzano la ricchezza faunistica del Paese. Lingua ufficiale è il francese, ereditata dal periodo coloniale.

«E’ un paese dalla forte vocazione agricola per il clima e la presenza di acqua nelle zone coltivabili con produzioni tipiche dell’area africana. Al di là degli scambi commerciali e delle possibile collaborazioni previste nel documento che abbiamo condiviso – ha aggiunto il Presidente Ventola – un primo punto di partenza può essere la formazione di cui, come è stato sottolineato, hanno bisogno quelle popolazioni per accelerare il processo di crescita e sviluppo.

Come nella vita, anche nei rapporti istituzionali, molto è basato sulle relazioni interpersonali – ha concluso il Presidente Ventola -. Anche sotto questo punto di vista ho registrato sensazioni positive sia nei confronti dei rappresentanti esteri, sia dei nostri conterranei che li hanno accompagnati con il fine di sostenere lo scambio reciproco di conoscenze ed opportunità».

Redazione

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