“Mi scuso con i fiorentini ma, mio malgrado, devo prendere una decisione che non avrei voluto: la finale del Calcio storico in programma per martedì non si disputerà. Il Torneo di quest’anno è chiaramente compromesso da gravissime irregolarità. Le tensioni altissime di questi giorni hanno fatto mancare quel clima indispensabile di festa e correttezza nel quale è giusto che il Calcio storico, la tradizione popolare più amata dai fiorentini, debba svolgersi”. Lo ha detto il sindaco Dario Nardella dopo l’incontro con il prefetto Luigi Varratta. Sia la prima che la seconda partita (disputate sabato 14 giugno e domenica 15) si sono contraddistinte per pesanti irregolarità che hanno portato a tre esposti collegati ad una partita vinta a tavolino (quella di domenica) e a una partita (quella di sabato) a rischio annullamento (a causa della mancata uscita dal campo di un giocatore espulso dagli arbitri). “Sono profondamente deluso, come sindaco e come fiorentino, per il modo con cui si è svolto finora il Torneo – ha continuato Nardella -. Qualunque ipotesi di sua continuazione non farebbe che aggravare una situazione già insostenibile. Ringrazio il prefetto e le forze dell’ordine per la collaborazione dimostrata e gli uffici del Comune per l’impegno profuso nel realizzare la manifestazione”. “Compito del Comune e della città – ha concluso il sindaco – è ora quello di rifondare il Calcio storico con nuove regole per recuperare lo spirito autentico di una manifestazione che parla ai fiorentini e a tutto il mondo”. I biglietti venduti per la finale saranno rimborsati a partire da lunedì.
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