Nuova “accelerazione” sul fronte dell’ex Cavaliere. I giudici della seconda Corte d’appello di Milano il prossimo 18 luglio entreranno in camera di consiglio per la sentenza del processo sul caso Ruby nel quale Berlusconi è imputato per concussione e prostituzione minorile. In Aula è stato stabilito che la requisitoria del procuratore generale si terrà il prossimo 11 luglio.
Il presidente della Corte d’Appello, Enrico Tranfa, nello stabilire in aula il calendario delle udienze in accordo con i legali dell’ex premier e con il sostituto procuratore generale Piero De Petris, ha ribadito la necessità di contemperare le esigenze dell’accusa e delle difese con quelle di “speditezza e concentrazione” del dibattimento, sottolineando che “è un interesse globale della corte e delle parti contenere gli interventi”. Tutto si dovrebbe chiudere, salvo sorprese, in tre udienze per poi dedicare un giorno, il prossimo 18 luglio, alle repliche e alla camera di consiglio. Dopo la requisitoria del pg, fissata per il prossimo 11 luglio, i professori Franco Coppi e Filippo Dinacci prenderanno la parola per le loro arringhe il 15 e il 16 luglio. Coppi ha ripetuto che Berlusconi verrà in aula solo se “sarà necessario” e a chi gli ha fatto notare che la sentenza dovrebbe arrivare entro l’estate, ha affermato che “tutto sommato sapevamo che i tempi erano questi”.
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