I cittadini con immobili nel Comune di Vicenza che non riusciranno a rispettare la scadenza del 16 giugno fissata dallo Stato per il versamento della prima rata della TASI non dovranno pagare né sanzioni né interessi se il pagamento avverrà entro i 30 giorni successivi, cioè entro e non oltre il 16 luglio.
Lo ha deciso questa mattina la giunta comunale appellandosi all’articolo 10 dello Statuto del Contribuente. Tale legge, infatti, prevede che in caso di ritardi, omissioni o errori commessi dall’amministrazione o di condizioni di incertezza sulla portata e l’ambito di applicazione della norma tributaria, sanzioni e relative more non siano irrogate.
“Considerata la confusione che regna sulla TASI – ha dichiarato il sindaco Achille Variati accompagnato dall’assessore alle risorse economiche Michela Cavalieri – e il fatto che il Governo non ci ha ancora risposto sulla richiesta di far slittare la scadenza del 16 giugno anche per i Comuni come il nostro che hanno correttamente stabilito per tempo aliquote e detrazioni, non ci resta che appellarci a questa norma per dare un po’ di respiro ai cittadini e ai CAF e studi professionali che li devono aiutare. Noi non possiamo spostare una scadenza fissata dalla legge e che per adesso rimane confermata. Possiamo però accogliere la proposta del direttore del settore Servizi delle entrate di soprassedere alla richiesta di sanzioni e interessi per chi paga entro i primi 30 giorni di ritardo. Mi sembra una forma di rispetto doverosa verso i cittadini che non possono essere travolti dall’ansia a causa di un tributo. Scriverò anche agli altri sindaci della provincia di Vicenza perché valutino l’opportunità di adottare a loro volta questa decisione di buon senso”.
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