Riapre la chiesa dell’Incoronata dopo i lavori di somma urgenza eseguiti negli scorsi mesi dalla Soprintendenza BAPSAE per Napoli e Provincia. Nelle more di un più completo intervento di esplorazione e risanamento dei pilastri, interni e esterni, e del progetto di ricollocazione degli affreschi e delle sinopie provenienti dalla volta e dalle pareti laterali della Chiesa, già restaurati e provvisoriamente collocati su pannelli di masonite, il monumento sarà nuovamente visitabile grazie all’accordo tra la Soprintendenza e il Servizio Patrimonio Artistico e Beni Culturali, Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli. La Chiesa di Santa Maria Incoronata a Via Medina è tra le più significative testimonianze del periodo tardo-medioevale presenti a Napoli e documenta le complesse stratificazioni urbanistiche, architettoniche e artistiche intervenute in questa parte della città. La storia della Chiesa iniziò nel 1352, data della fondazione, a cui seguirono numerose trasformazioni, tra cui l’innalzamento del piano stradale, nel XVI secolo, per realizzare la nuova cinta muraria e il fossato di Castel Nuovo. A seguito di quelle modifiche il monumento conobbe un lunghissimo periodo di abbandono e di degrado determinato dal dislivello creato con la nuova sistemazione dell’area, e per più di due secoli perse rappresentatività e funzioni, religiose e sociali.
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