Il giovane di 22 anni, ricoverato nell’ospedale di Boscotrecase per ferite di arma da fuoco, è uno dei killer, e forse anche capo del commando, dei fratelli Roberto e Giovanni Scognamiglio, freddati nella loro abitazione nella notte tra venerdì e sabato.
Nei confronti di Andrea Gallo, in prognosi riservata ed in coma farmacologico, la Procura di Torre Annunziata ha firmato un provvedimento di fermo con l’accusa di duplice omicidio.
La correlazione tra il ferimento del Gallo e il duplice omicidio dei fratelli Scognamiglio, secondo gli inquirenti, è un nesso per temporalità e per un abbinamento fra i soggetti. Secondo le indiscrezioni rese da alcuni informatori degli investigatori, Andrea Gallo e Giovanni Scognamiglio si sarebbero incontrati più volte per “questioni di affari”. Anche se il proiettile che ha ferito gravemente Andrea Gallo non è stato ritrovato dagli investigatori, secondo la descrizione resa dai medici sulle dimensioni del foro provocato dal colpo di pistola, sarebbe compatibile con l’arma rinvenuta dalla Polizia vicino ai corpi di Giovanni e Roberto Scognamiglio, una calibro 9 Luger con ancora 10 cartucce nel caricatore e il colpo in canna.
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