Campania

Venezuela, il Cilento si mobilita: veglia di preghiera e fiaccolata per le vittime del terremoto

Il Cilento si prepara a stringersi attorno al popolo venezuelano con una veglia di preghiera e una fiaccolata silenziosa dedicate alle vittime del devastante terremoto che ha colpito il Paese sudamericano. L’iniziativa, promossa dalla Caritas diocesana di Teggiano-Policastro insieme alla comunità diocesana e alla comunità italo-venezuelana presente sul territorio, si svolgerà il prossimo 13 luglio alle ore 20.

L’evento nasce dal profondo legame storico che unisce il Cilento al Venezuela, terra che nel secolo scorso accolse migliaia di emigranti provenienti dalla provincia di Salerno. Un rapporto fatto di storie familiari, amicizie e radici condivise che oggi si traduce in un concreto gesto di solidarietà verso una popolazione duramente colpita dalla tragedia.

Particolarmente forte il coinvolgimento del Comune di Camerota, spesso definito il “Venezuela d’Italia”, che nei giorni scorsi ha espresso il proprio cordoglio per la morte di cinque persone originarie della frazione di Licusati, rimaste vittime del sisma.

La manifestazione sarà presieduta dal vescovo della diocesi di Teggiano-Policastro, monsignor Antonio De Luca. Il programma prevede il ritrovo presso il piazzale dell’ex tribunale, da dove partirà una fiaccolata silenziosa che raggiungerà la chiesa della Santissima Trinità.

Secondo quanto evidenziato dalla Caritas diocesana, il cammino sarà vissuto nel raccoglimento e nella meditazione, con l’obiettivo di affidare al Signore le sofferenze, le ferite e le speranze del popolo venezuelano. “In un momento in cui tante popolazioni nel mondo vivono il dramma della distruzione e dell’incertezza – sottolinea la Caritas – il nostro dovere di cristiani è quello di non distogliere lo sguardo”.

La veglia rappresenterà anche un segno di vicinanza alla comunità italo-venezuelana presente nel territorio, ribadendo il valore della solidarietà e della preghiera come strumenti di pace e fraternità. Gli organizzatori parlano di un “abbraccio concreto” rivolto a quanti stanno vivendo il dolore della perdita e delle difficoltà provocate dalla calamità.

Nel corso dell’iniziativa sarà inoltre avviata una raccolta fondi destinata a sostenere gli interventi umanitari a favore della popolazione venezuelana, chiamata ad affrontare le conseguenze del terremoto e le numerose emergenze sociali che continuano a interessare il Paese.

Redazione

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