Si voterà inoltre nelle Regioni Abruzzo e Piemonte per nominare i rispettivi presidenti delle Regioni e i Consigli regionali e in 4.086 comuni: 3900, di cui 24 capoluoghi di provincia, nelle Regioni a statuto ordinario; 131 nel Friuli Venezia Giulia; 37 in Sicilia (di cui 1 capoluogo di provincia) e 18 in Sardegna, di cui due capoluoghi di provincia. I capoluoghi di provincia chiamati ad eleggere il sindaco e il consiglio comunale sono 27: Biella, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Bergamo, Cremona, Pavia, Padova, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Reggio Emilia, Firenze, Livorno, Prato, Perugia, Terni, Ascoli Piceno, Pesaro e Urbino, Pescara, Teramo, Campobasso, Bari, Foggia, Potenza, Caltanissetta, Sassari, Tortolì. Di questi, cinque sono capoluoghi di regione: Firenze, Potenza, Campobasso, Bari, Perugia. Sono circa 17 milioni gli italiani chiamati a votare per le Regionali e le Comunali. Lo scrutinio dei voti per il Parlamento europeo inizierà a partire dalle 23, subito dopo la conclusione delle operazioni di voto e l’accertamento del numero dei votanti.
Dove sono previste le elezioni regionali e comunali, lo scrutinio partirà dalle ore 14 di lunedì 26 maggio, dando la precedenza allo spoglio delle schede per le elezioni regionali.
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