Il primo cittadino si dice favorevole all’istituzione di quartieri a luci rosse, ovvero “alla zonizzazione della prostituzione”. “Non è una decisione del sindaco – ha affermato – ma sarei favorevole a che ci siano zone dove è consentita e zone dove non lo è. Questo dilagare della prostituzione non solo arreca un danno al decoro della città ma crea situazioni di disagio gravissimo ad alcuni quartieri”. La “proposta” del sindaco infiamma lo scenario politico. Il centrodestra attacca. Il consigliere di Forza Italia Rossin: Dopo l’apertura alle droghe leggere, sì anche ai quartieri a luci rosse. “Il sindaco hippy Marino crede proprio di vivere in una comune”. “La zonizzazione è una proposta vecchia e inaccettabile, che non risolve il problema della prostituzione e rende le istituzioni pubbliche conniventi con gli sfruttatori”. È il commento di Giovanni Ramonda, responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII, alle dichiarazioni del sindaco. “L’unica soluzione veramente efficace e rispettosa della dignità umana, della donna in particolare, è l’introduzione anche in Italia del modello nordico che vieta le prestazioni sessuali a pagamento. Su questo abbiamo avviato una petizione on line che ha già superato le 21 mila firme”.
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