“Attendiamo ulteriori sviluppi dall’autopsia e dalla prosecuzione delle indagini, ma quello che ci interessa è tranquillizzare la comunità. Non c’è alcun serial killer che si aggira in libertà per Tempio Pausania”. Lo ha detto il procuratore Domenico Fiordalisi confermando il fermo di Angelo Frigeri, accusato di essere il responsabile dell’uccisione dei coniugi Azzena e del figlio Pietro.
“Il primo dato certo è che abbiamo acquisito elementi oggettivi di assoluta importanza e certi che ci hanno indotto al fermo dell’autore del triplice omicidio – ha affermato il procuratore – sulla base di elementi d’indagine e non su dichiarazioni, anche se stiamo sviluppando al massimo ogni tipo di aspetto investigativo per definire meglio tutti i contorni, i rapporti pregressi e le altre circostanze per evitare di lasciare ombre su un fatto di crudeltà elevatissima soprattutto per la morte di un ragazzo di 12 anni, testimone scomodo non solo di un fatto di sangue ma anche di delinquenza pregressa e ucciso con modalità estremamente atroci”.
“Ci sono allo stato elementi su una persona e allo stato riteniamo abbia agito da solo”, ha aggiunto Fiordalisi. Rispondendo a una precisa domanda, Fiordalisi ha precisato di “non escludere il coinvolgimento di altre persone, dirlo è prematuro allo stato attuale”.
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