Si tratta di situazioni diverse che hanno richiesto interventi specifici e complessi determinando, in alcuni casi, un allungamento dei tempi di lavori e dell’apertura dei cantieri. “Stiamo rispettando il cronoprogramma degli interventi che avevamo annunciato, e accelerando anche i tempi per liberare il prima possibile un quadrante di Roma che è rimasto ostaggio di un evento atmosferico mai verificatosi a Roma”, ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo delle Periferie, Infrastrutture e Manutenzione Urbana Paolo Masini. Per il tratto della Tangenziale l’intervento è iniziato nei giorni successivi al maltempo, e il ripristino definitivo è stato avviato il 31 marzo scorso come previsto dal cronoprogramma. Un lavoro importante che prevede la realizzazione di nuove paratie di pali per mettere in sicurezza e ricostruire il versante della collina franato, e che da gennaio a fine marzo ha visto geologi, tecnici e operai impegnati nella rimozione delle barriere antirumore, la pulizia e il disboscamento della scarpata, le accurate analisi sui 32 appartamenti costruiti in prossimità della collina, i saggi geognostici e la posa in opera di caposaldi geodetici. Il cantiere, realizzato grazie ad una collaborazione con l’ACER e il CERI dell’Università La Sapienza, lavora con turni prolungati e si chiuderà a fine giugno. Poco lontano su via Cassia, altezza di piazza dei Giuochi Delfici, il cantiere è stato aperto mercoledì 16 aprile, dopo l’ultima diffida inviata da Roma Capitale ai proprietari del terreno franato. Un iter giudiziario purtroppo necessario dopo il ricorso contro l’ordinanza del sindaco presentato dai proprietari a cui, per legge, spetta l’intervento di ripristino. Appena chiusa la vicenda, gli operai e i tecnici del Comune si sono subito attivati e stanno ricostruendo il versante della collina interessato dal dissesto attraverso la realizzazione di una paratia di micropali e la pulizia e il disboscamento della scarpata. Il cantiere, che lavora con turni prolungati ed è aperto anche il sabato, sarà chiuso per la metà di giugno.
Il versante di Monte Mario è ancora interessato da una forte instabilità (l’ultima frana, il 19 marzo scorso, è avvenuta in una giornata di sole). Le strade restano dunque “sorvegliate speciali” dai tecnici del Comune e dai geologi del CERI de La Sapienza. Su via Trionfale, ultimati gli interventi di pulizia, bonifica da detriti di ogni tipo, disboscamento, e quelli di sostituzione di una condotta da parte di Acea, il 5 maggio scorso sono stati avviati gli interventi di ripristino definitivo: consentiranno la riapertura della strada per il mese di luglio. Sulla Panoramica la progettazione, che prevede lavori complessi di ricostruzione e messa in sicurezza è giunta nella sua fase conclusiva, ed è già stata aperta la pista di cantiere.
Già conclusi, invece, i lavori nei tratti stradali di via Boccea, via Giovanni Bausan, via di Malagrotta, via della Maglianella.
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