Il provvedimento è stato eseguito da personale della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia. Apposti i sigilli ad un ristorante nel porto di Tropea inserito tra i beni dello stato e attualmente ricadente nel porto turistico. Dai controlli è emerso come i lavori erano stati commissionati da una ditta che aveva stipulato un contratto di locazione con la società che ha in concessione il porto turistico. Si ipotizzano i reati di occupazione e innovazione abusiva di fabbricato su suolo demaniale.
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