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Roma, impianti pubblicitari la Giunta approva il nuovo Piano Regolatore

La Giunta capitolina ha approvato con il Bilancio 2014 il nuovo Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (Prip) ed alcune modifiche al Regolamento. Entrambi i documenti dovranno ora essere approvati in via definitiva dall’Assemblea capitolina, dopo aver raccolto le osservazioni dei Municipi.

Il Prip definisce come vengono distribuiti, sull’intero territorio cittadino, gli impianti fissi, in quali strade e piazze e quali formati e tipologie sono ammessi nelle diverse zone della città. Obiettivo dell’Amministrazione è garantire maggiore decoro, tutela del patrimonio archeologico e ambientale, insieme ad una stabile programmazione delle entrate.

Il nuovo Prip recepisce le indicazioni raccolte da cittadini e associazioni attraverso un percorso partecipativo durato sei mesi. Già la Giunta aveva, lo scorso dicembre, revocato in parte la delibera 116 dell’aprile 2013, cancellando la sanatoria di 5 mila impianti abusivi, cosiddetti “senza scheda”, perché privi di autorizzazione. Gli Uffici amministrativi hanno provveduto a inviare diffide e sanzioni ai titolari dei 5 mila impianti e a richiedere la rimozione di questi cartelli abusivi, provvedendo, altresì, alla sanzione dei pubblicizzati. Contro questo atto sono stati presentati diversi ricorsi al Tribunale Amministrativo Regionale. Il Tar si è pronunciato più volte, respingendo le richieste delle società di sospendere la delibera impugnata.

Il Piano prevede di dedicare il 10% dell’esposizione pubblicitaria ai mercati rionali e alle edicole, prevede inoltre il divieto di esporre pubblicità con contenuti che incitino al sessismo o alla violenza. Vengono modificate le dimensioni massime degli impianti (da 4×3 a 3×2) e i vincoli su aree tutelate (escluse le strade che circondano aree naturali protette come riserva del Litorale, agro romano e tenuta di Castel Porziano) con l’obbligo di autorizzazione paesaggistica, ottenendo così una riduzione del 38% degli impianti.  Roma viene divisa in zone, ognuna con le sue regole. Nella zona A, sostanzialmente le aree verdi, sarà vietato ogni impianto. La zona B, quella urbanizzata, sarà poi divisa in sottozone. Nel Centro storico, entro le mura, saranno ammessi solo cartelloni Spqr e pubblici avvisi. Nelle altre zone saranno permessi cartelloni fino ai 3X2 con la possibilità di cartelloni più grandi solo su pareti cieche. I Piani di localizzazione  potranno poi prevedere le tipologie e il numero di impianti per ciascuna area.

Redazione

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