di Paolo Fedele *
Domani si svolgerà la parata degli incursori, preceduta da polemiche su un presunto saluto romano e il grido “Decima”. Negli anni passati, figure come Michela Murgia e Saviano hanno amplificato accuse che la Marina ha prontamente smentito. Nonostante ciò, il termine “fascista” continua a sospendere il buon senso e la verifica dei fatti.
Questo aggettivo in Italia ha il potere di trasformare accuse infondate in verità accettate, rendendo difficile la difesa per chi viene accusato.
Gli incursori, uomini in uniforme, sono stati automaticamente associati al fascismo, mentre si dimentica che la difesa della patria è un dovere sancito dalla Costituzione.
Domani ci sarà un altro spettacolo: la corsa a etichettare come fascista chiunque, senza alcuna verifica, dimostrando come il Paese stia, in realtà, confessando la propria incapacità di affrontare le questioni.
* Riceviamo e pubblichiamo
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