L’asso brasiliano alle ore 14:17 dell’1 maggio 1994, settimo giro del Gp, finì di vivere. Sono trascorsi venti anni ma Ayrton Senna non è stato mai dimenticato, è diventato sempre di più un mito. Senna non aveva mai guidato la Ferrari ma sarebbe stata nel suo destino senza quella rottura del piantone della Williams in una curva che ora non esiste più e che è stata variata in una “S”. “Lui voleva la Ferrari e io lo volevo in squadra” ha detto il presidente Luca di Montezemolo.
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