Sono stati identificati come i responsabili degli sbarchi nel Ragusano. “Per loro era una tradizione di famiglia – dichiara il Commissario Capo Nino Ciavola -, padre e figli gestivano il traffico di migranti da tempo, il più piccolo ha 14 anni e già comandava la barca. Un affare di famiglia che fruttava migliaia di euro”.
Il rais all’equipaggio alla lettura in arabo del verbale di fermo ha così commentato: “Tranquilli qui in Italia non ci succederà nulla, qualche giorno e saremo fuori”.
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