“Pur trattandosi di una gara Consip interregionale non è accettabile che si stravolgano senza colpo ferire le norme sui cambi di appalto; così come è inaccettabile la scelta della Manutencoop di lasciare fuori lavoratori e di non applicare il contratto metalmeccanico in favore del contratto multi servizi”. Lo afferma la Fim Cisl in relazione all’affidamento degli impianti elettrici dell’ospedale San Carlo di Potenza e di quello di Pescopagano alla società bolognese Manutencoop Facility Management. “Dei ventitré addetti impiegati dal vecchio gestore, la joint venture tra la lucana Impes Service (che conta nel cda l’attuale presidente lucano di Confindustria) e il Consorzio Artigiani Romagnolo di Rimini, si è passati a soli diciassette lavoratori; restano così alla porta, senza lavoro e senza salario, sei lavoratori”. Il sindacato, che ha investito della questione la Regione Basilicata, chiede “il rispetto della legge regionale sui cambi di appalto, che tradotto vuole dire mantenimento degli attuali livelli occupazionali e alle stesse condizioni”.
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