In relazione all’operazione della Stradale di Vibo Valentia, riceviamo dagli avvocati Enrico Chindamo e Francesco Siclari, difensori di fiducia dei signori Antonio Riniti (classe ‘73) e Pasquale Riniti (classe ’77), gli sviluppi successivi al fatto. “Dalle risultanze istruttorie e dalle prospettazioni difensive avanzate dagli Avv. Enrico Chindamo e Francesco Siclari, entrambi del foro di Reggio Calabria, all’esito dell’udienza di convalida dell’arresto tenutasi in data odierna dinanzi alla Dott.ssa Lucia Monaco presso il Tribunale di Vibo Valentia – si legge in una nota dei difensori – è stato ritenuto insussistente il reato di furto aggravato contestato ai due prevenuti in oggetto, con derubricazione dello stesso nell’ipotesi meno grave di appropriazione indebita. Veniva inoltre revocata la misura cautelare degli arresti domiciliari e gli stessi venivano immediatamente posti in stato di libertà, con il solo obbligo di dimora nel comune di residenza”.
Gli stessi legali precisano che, diversamente da quanto appreso inizialmente, a seguito di perquisizione, nelle abitazioni e nei poderi nella disponibilità dei due fratelli Riniti Antonio e Pasquale, non sono stati rinvenuti, con sequestro a loro carico, di circa 50 piantoni di guard rail di cui 15 utilizzati per sorreggere una stalla e di materiale di carpenteria di proprietà della stessa ditta ai danni della quale i due fratelli avevano attuato il furto di carburante. Le perquisizioni hanno avuto esito assolutamente negativo.
Su richiesta degli stessi diamo notizia degli aggiornamenti a favore dei signori Riniti esitati dall’udienza odierna.
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