C’è un Veneto che continua a morire sotto i colpi della crisi. C’è un tessuto sociale che non regge ed una crescita esponenziale dei suicidi. L’ultimo in ordine di tempo quello di un uomo di 49 anni. Guglielmo Dolci si è impiccato nella sua casa di Rubano. Era titolare della ditta “Gruppo 3A” con sede a Padova. Ha lasciato due lettere, una per la moglie, l’altra per la ditta. L’azienda si occupa di prodotti per pasticcerie e bar. L’uomo lascia un figlio.
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