Denunciate in stato di libertà quindici persone tra Italia e Bulgaria, che facevano parte di una associazione a delinquere specializzata nella clonazione di carte di credito e nell’intercettazione abusiva di dati informatici. Il gruppo ha truffato centinaia di turisti nel centro di Roma e, secondo gli investigatori, gestiva un “giro d’affari” di all’incirca 100 mila euro al giorno.
Ventuno persone, colte in flagrante, erano già state arrestate, nel 2012, nell’ambito della medesima operazione, denominata “Dolly card”. La clonazione delle carte avveniva per mezzo della manomissione degli sportelli Bancomat.
A eseguire gli arresti, disposti dal Gip del Tribunale di Roma, sono stati i carabinieri del Comando antifalsificazione monetaria e della compagnia di Roma Centro, in collaborazione con Europol e con Sans, Servizio di sicurezza nazionale della Bulgaria.
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