Categories: Liguria

Genova, incendio in una stanza del reparto del Dimi del San Martino morto Marco Tessier

La vittima aveva 60 anni ed era residente a Moneglia. Il paziente ha perso la vita nel rogo divampato poco dopo le 3 in una stanza del reparto del Dimi del San Martino. L’incendio è avvenuto al primo piano, e ha causato anche gravi ustioni sul corpo della compagna di Marco Tessier , che lo assisteva. La donna è stata ricoverata al Villa Scassi di Sampierdarena.

Il personale dell reparto e delle ambulanze e i pompieri hanno messo in salvo gli altri degenti. Sgomberate alcune stanze dell’Unità operativa di oncologia, che ospitavano 25 pazienti, tutti trasferiti in altri reparti dell’ospedale. A lanciare l’allarme sono state le infermiere del turno di notte, e sul posto sono accorse tre squadre di vigili del fuoco che, insieme ai medici del 118 hanno fatto evacuare gli altri ospiti del reparto, e in un paio d’ore suddivisi fra vari dipartimenti del San Martino.

A causare il terribile incendio forse un gesto di autolesionismo della stessa vittima. Sopralluoghi in corso da parte dei pompieri che, tra le cause che hanno innescato l’incendio non escludono una sigaretta accesa vicino alle bombole di ossigeno alle quali l’uomo era collegato per via della sua malattia. Le cause del rogo, tuttavia, sono ancora al vaglio dei vigili del fuoco. Secondo quanto appreso dalla direzione sanitaria l’incendio “non dovrebbe dipendere dal malfunzionamento dei macchinari o del circuito elettrico dell’ospedale”.

Il gesto “coraggioso e professionale” dell’infermiera che ha chiuso la porta della stanza dove si è sviluppato l’incendio nel padiglione Dimi “ha evitato che il bilancio di questo gravissimo incidente fosse peggiore”, spiega la direzione sanitaria.

LA TESTIMONIANZA DI UN’INFERMIERA – “La signora mi correva incontro, era avvolta dalle fiamme e la sedia le si era fusa addosso. Urlava, faceva paura. Assieme a una collega ho spento le fiamme che l’avvolgevano con una coperta poi sono andata nella stanza che era invasa dal fumo. Quello che ho visto era terribile, ma sapevo di dover chiudere la porta e creare una barriera per il fuoco. Ho seguito le procedure”. Lo ha detto l’infermiera di 40 anni che ha salvato la familiare del paziente oncologico morto nell’incendio.

Redazione

Recent Posts

Ketty Gottardo nuova direttrice del Dipartimento di Arti grafiche del Louvre: le congratulazioni di Fedriga

Prestigioso incarico internazionale per Ketty Gottardo, laureata in Storia dell’arte all’Università degli Studi di Udine…

4 ore ago

Paganica in missione a Pinzolo per il Ventennale del gemellaggio tra le due comunità

  di Goffredo Palmerini   L’AQUILA – Una calorosa accoglienza ha riservato Pinzolo alla folta…

6 ore ago

Gianni Morandi, concerto annullato a Campobasso per il maltempo: «Sul palco tutti gli strumenti sono bagnati»

Il violento nubifragio che si è abbattuto su Campobasso ha costretto a interrompere i preparativi…

8 ore ago

Sicurezza sul lavoro: dal minimo di legge a una prevenzione strutturata

Il limite del mero adempimento Dati e casi recenti In Italia le norme che obbligano…

9 ore ago

Barletta, domenica la donazione straordinaria di sangue davanti alla Basilica del Santo Sepolcro

Un gesto concreto di solidarietà nel cuore della città. Domenica 13 settembre, in occasione della…

11 ore ago

Nasce Divorziare.it, la legaltech italiana che integra AI e assistenza legale

Divorziare.it porta online in Italia la gestione delle separazioni e dei divorzi consensuali. La piattaforma…

14 ore ago