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Rosa su Ddl bicameralismo paritario e revisione titolo V

“In questo particolare periodo, in cui la fiducia del popolo nella classe politica è ai minimi storici, ci si sarebbe aspettato da parte di chi ci rappresenta nelle istituzioni nazionali una disposizione decisa e determinata in favore della nostra terra. Invece, come al solito, le risposte di chi dovrebbe tutelarci sono tutte ambigue. Pittella che a Roma si schiaccia sulle posizioni di Renzi ed accetta senza colpo ferire i suoi diktat, mentre in Basilicata dichiara tutto il contrario, è l’emblema di tale ambiguità. Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Basilicata non ci sta. E lo abbiamo chiarito in modo fermo, oggi, in Consiglio regionale, durante la discussione sul Ddl di superamento del bicameralismo paritario e di revisione del titolo V, parte II, della Costituzione”. A sottolinearlo il consigliere regionale del gruppo Lb-Fdi Gianni Rosa il quale fa notare che “la modernizzazione delle istituzioni non può prescindere dall’opportunità di restituire ai cittadini la facoltà di scegliere direttamente i propri rappresentanti istituzionali per abbattere la distanza che esiste tra la volontà popolare e il Governo. Il disegno di legge governativo, invece, accentua ancora di più il distacco tra istituzioni e popolo”.

“Quanto poi alla dolente questione dell’art. 117 della Costituzione, così come si vorrebbe modificarlo – dichiara Rosa – la nostra posizione è chiara. Non possiamo abdicare le competenze regionali in materia di produzione, trasporto e distribuzione nazionali dell’energia. Non possiamo accettare di essere espropriati della possibilità di concorrere alle decisioni su quanto, come e dove trivellare nel nostro territorio. Non possiamo far mettere le mani sul petrolio a chi ci vede solo come un serbatoio da prosciugare, a chi vuole scaricare sulla nostra terra solo il rischio di un danno ambientale irreversibile”. “Ho presentato per questo una mozione – aggiunge il consigliere – affinché la Giunta ed il Presidente della Regione s’impegnino a esprimere e sostenere in tutte le opportune sedi di confronto istituzionale le ragioni della Basilicata, al fine di garantire che la prossima riforma dell’assetto istituzionale comprenda anche le nostre istanze regionali. Aspettiamo ora il prosieguo del Consiglio, rinviato all’8 aprile, per vedere quale posizione la maggioranza vorrà adottare”.

Redazione

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