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Mestre record italiano nella raccolta differenziata

“Alla fine del 2013 la raccolta differenziata dei rifiuti nella terraferma veneziana era arrivata al 55% circa. Questo dato collocava Mestre e l’intera terraferma ai primissimi posti in Italia tra le città medie e grandi (dai 150/200 mila abitanti in su), malgrado la vastità e la complessità eccezionali del territorio comunale. L’avvio del 2014 sta consolidando questo primato.

A marzo, l’introduzione, che si va completando, del sistema con i cassonetti a chiave anche nella municipalità più grande (Mestre centro – Carpenedo), sta portando il record ancora più su, avvicinandolo ormai a quota 60%.

Nelle municipalità dove il sistema è stato introdotto da più tempo, come a Chirignago – Zelarino o Favaro – Campalto ormai siamo stabilmente sul 70%, risultato eccezionale in termini assoluti, e a Marghera, dove è più recente l’introduzione, si sta andando oltre 60%. Anche gli inconvenienti, come gli abbandoni impropri da parte di alcuni cittadini che all’inizio un po’ faticano ad abituarsi al nuovo sistema, dopo qualche settimana di “rodaggio” tendono a essere superati, riducendo gli abbandoni impropri a quote fisiologiche.

Diverso è il caso dei veri e propri “malfattori”, gli incivili che abbandonano non il singolo sacchetto di rifiuti (il nuovo sistema supera ben presto tale inconveniente, incentivando invece i virtuosi) bensì rifiuti ingombranti (malgrado un comodo ecocentro cui conferirli, o il servizio a domicilio, o gli ecocentri mobili) o scarti di sgomberi o di lavorazioni. Costoro, irriducibili e appunto incivili, sono al centro di una dura campagna degli ispettori ambientali, che il nuovo sistema rende più facile, in quanto li isola dall’insieme della comunità cittadina, che infatti sta attivamente collaborando a denunciarli. Cassonetti con la chiave sono ora introdotti anche al Lido dove ci aspettiamo risultati analoghi, come a Burano e Murano, tali da far schizzare i dati dell’intero comune (malgrado l’enorme massa di rifiuti prodotti dal turismo) a livelli di assoluto rilievo.

Resta, comunque, il primato italiano di Mestre e dell’intera terraferma, dato incontrovertibile, che ha consentito nel 2013 un risparmio di circa 5 milioni sul costo del Piano rifiuti e quindi nelle bollette degli utenti e, soprattutto, la chiusura dopo circa vent’anni dell’inceneritore di rifiuti. Un primato che il Comune e Veritas intendono ulteriormente rafforzare, grazie alla collaborazione dei cittadini tutti”.

E’ quanto scrive in una nota stampa Gianfranco Bettin, Assessore all’Ambiente.

Redazione

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