L’uomo di 52 anni, padre di una figlia di 12 anni, si è tolto la vita. A fare la macabra scoperta è stata la sua compagna. L’artigiano orafo stava attraversando un momento difficile legato anche alla crisi del settore. “Scusatemi. Vi voglio bene” ha scritto in un biglietto ai suoi cari
La moglie dell’artigiano, insieme al padre, si sono diretti al capanno degli attrezzi della casa di lei per cercare un arnese che serviva all’uomo, quando, aperta la rimessa, i due si sono trovati davanti il corpo esanime del marito di lei, appena suicidatosi impiccandosi. I due hanno provato a togliere il cappio di corda dal collo del cinquantenne ma lui era ormai morti.
Moglie e suocero hanno avvertito i Carabinieri di Mira, che sono arrivati sul posto insieme ad un pubblico ministero, che escludendo l’omicidio o l’istigazione al suicidio, catalogando l’atto come autolesionistico, ha acconsentito a mettere la salma a disposizione dei familiari.
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