La famiglia della signora Hakima, sfrattata questa mattina da un appartamento privato in via Inganni, verrà ospitata da subito in albergo e nei prossimi giorni troverà sistemazione in uno degli appartamenti del cosiddetto ‘polmone abitativo’, che il Comune di Milano sta allestendo in queste ore proprio per rispondere a simili emergenze. Così come sempre è stato fatto per gli sfrattati che si trovano in stato di indigenza e bisogno, l’Amministrazione comunale garantirà accoglienza e ospitalità, facendosi carico da sola di mettere a disposizione le strutture e le risorse necessarie per non lasciare le famiglie rimaste senza casa in mezzo alla strada e rispondere alle situazioni di maggiore necessità.
È utile ricordare che il Comune non può impedire l’esecuzione di uno sfratto da un appartamento privato e per questo l’assessore alla Casa Daniela Benelli ha più volte chiesto una moratoria e/o una graduazione degli sfratti per i casi di morosità incolpevole. Richiesta che non ha ancora ricevuto risposta né dal Governo, né dal Prefetto di Milano.
Arriva un momento, per chi tiene un'auto qualche anno, in cui il modello uscito di…
Terremoto politico in Germania. Le prime proiezioni delle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt consegnano un risultato…
Il caso del drone trovato all’aeroporto di Lipsia e il rapido riarmo della Germania fanno…
ROMA – Trasformare la ricerca scientifica e l'innovazione didattica in risposte concrete alle sfide della…
La memoria della Calabria passa anche dalla tavola, dai profumi delle preparazioni tramandate di generazione…
Dongo appartiene alla storia. Ceuta, Dover e la Sassonia-Anhalt appartengono al presente. E forse è…