La famiglia della signora Hakima, sfrattata questa mattina da un appartamento privato in via Inganni, verrà ospitata da subito in albergo e nei prossimi giorni troverà sistemazione in uno degli appartamenti del cosiddetto ‘polmone abitativo’, che il Comune di Milano sta allestendo in queste ore proprio per rispondere a simili emergenze. Così come sempre è stato fatto per gli sfrattati che si trovano in stato di indigenza e bisogno, l’Amministrazione comunale garantirà accoglienza e ospitalità, facendosi carico da sola di mettere a disposizione le strutture e le risorse necessarie per non lasciare le famiglie rimaste senza casa in mezzo alla strada e rispondere alle situazioni di maggiore necessità.
È utile ricordare che il Comune non può impedire l’esecuzione di uno sfratto da un appartamento privato e per questo l’assessore alla Casa Daniela Benelli ha più volte chiesto una moratoria e/o una graduazione degli sfratti per i casi di morosità incolpevole. Richiesta che non ha ancora ricevuto risposta né dal Governo, né dal Prefetto di Milano.
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