Eseguite anche perquisizioni in istituti scolastici e abitazioni private in Valtellina, nel Lazio, in Campania e in Sicilia. Truffa ai danni dello Stato e falso in atti commesso da pubblici ufficiali. Sono queste le ipotesi di reato a carico degli indagati nell’ambito dell’indagine sui “Diplomi facili” condotta dalla Guardia di Finanza di Sondrio.
I Finanzieri ipotizzano che, mediante il pagamento di diverse migliaia di euro, gli studenti ottenessero il diploma superiore senza un preparazione adeguata, con anche la falsificazione dei registri di frequenza.
Gli indagati sono titolari e collaboratori degli Istituti privati attraverso i quali si accedeva a sostenere gli esami di Stato.
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